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La scomparsa di Italo Freddio, storica guida di Federottica Umbria

di Redazione
24 Aprile 2024
12:08
Si è spento a metà aprile, l’ottico optometrista di Bastia Umbra e presidente della territoriale regionale per diversi mandati.

Una figura importante e un punto di riferimento per i colleghi per molti anni, Italo Freddio, classe 1940, ottico optometrista e presidente di lungo corso, a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, di Federottica Umbria. Titolare di un centro ottico a Bastia Umbra, gestito insieme alle figlie Michela e Francesca, è stato per numerosi anni una figura centrale per i colleghi del territorio.

«Sempre attivo, propositivo, leale e se necessario combattivo, possiamo dire un pioniere del nostro settore. Un esempio per noi colleghi. Lo ricordiamo tutti con grande affetto, racconta a Ottica Italiana, Anna Maria Bonucci, ottico optometrista e amica di lunga data di Italo Freddio, con cui ha condiviso il percorso professionale e l’impegno associativo, oltre a essere stata suo socia nel centro ottico per diverso tempo.

«È stato per più mandati presidente di Federottica Umbria e, nei suoi mandati, eravamo la regione con più numero di iscritti in proporzione alle attività. In quegli anni ci sono state iniziative anche importanti a tutela della categoria, anche di fronte a problematiche importanti sul territorio. Siamo stati anche parecchio propositivi e ci siamo adoperati nel 1997 quando siamo stati colpiti da un forte terremoto».
Un impegno forte, in campo sindacale, ma anche formativo, con l’organizzazione di diversi corsi, e professionale. «È stata una persona lungimirante, di ampie vedute, sempre pronto a darsi da fare – aggiunge – e diplomatica, in grado di gestire per tanti anni anche le controversie». Una capacità di coinvolgere che si è manifestata lungo i suoi mandati come presidente di Federottica Umbria. «Durante la sua presidenza le assemblee erano piene. È stato un bel punto di riferimento per tutti i colleghi».

C’è spazio anche per un ricordo personale di Anna Maria Bonucci. «È stato un esempio. Sono stata anche sua socia e l’ho vissuto veramente da vicino. Per me è stata una grande perdita. Ho tantissimi ricordi legati alla nostra amicizia: abbiamo viaggiato insieme, abbiamo fatto delle battaglie insieme, abbiamo lottato tanto per non abbattere questo settore dal punto di vista economico, perché abbiamo cercato di tenere i prezzi quando c’era una concorrenza spietata, abbiamo cercato di tenere unita la categoria. Ma lui, secondo me, è stato una figura veramente epocale, una persona che ho ammirato proprio perché è riuscito ad essere sempre superpartes. e non è semplice».

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