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I candidati alle Europee incontrano gli ottici optometristi milanesi

di V. Mai.
30 Maggio 2024
11:57
Lunedì 27 maggio c’è stato un confronto multipartisan, organizzato da Federottica Acofis Milano, che ha coinvolto alcuni candidati di diverse liste alle elezioni europee.

Un nuovo incontro multipartisan con i candidati alle elezioni europee del prossimo 8-9 giugno, come già fatto lo scorso anno per le elezioni regionali. L’iniziativa di Federottica Acofis Milano ha portato sul palco del cinema teatro Wagner di Milano diversi esponenti di varie forze politiche in lista nella circoscrizione Nord-ovest: Angelo Ciocca (Lega), Stefano Apuzzo (Alleanza Verdi-Sinistra), Federica Picchi (Fratelli d’Italia), Marco Reguzzoni (Forza Italia-Noi moderati) e Patrizia Toia (Partito Democratico).
Sul palco, ad accoglierli Gabriella Pagani, presidente Federottica Acofis Milano, Renzo Zannardi, past president della territoriale milanese e regionale, e Sara Crolla, segretaria dell’associazione provinciale.

Nell’introduzione, la presidente Pagani ha illustrato ai politici presenti il quadro generale del settore, i nove corsi di laurea in ottica e optometria, come la figura dell’ottico sia ancora regolamentata dal Regio Decreto del 1928 e l’iter non ancora concluso del Regolamento europeo sui dispositivi medici. Inoltre, «nel 2021 – ha aggiunto Gabriella Pagani – la nostra specializzazione è stata inserita, per la prima volta in Italia, all’interno della Riforma sanitaria lombarda tra le professioni in ambito sanitario utilizzabili dal SSR; ora speriamo in un coinvolgimento più pratico all’interno del Piano socio sanitario regionale».

I candidati nei loro interventi, seguiti dal proprio appello al voto, hanno manifestato il loro interesse alle istanze presentate ed espresso le proprie posizioni in campagna elettorale.
Nel suo intervento, Patrizia Toia ha sottolineato che serve tempo e pazienza per portare a casa risultati in ambito di Parlamento europeo e rendere omogenee le normative all’interno dei vari paesi dell’Unione. Occorre un lungo lavoro, «senza tregua, perché a Bruxelles non si improvvisa niente. Si costruiscono contenuti, si creano le alleanze, si cercano i colleghi di altri Paesi e altri partiti per una condivisione e far passare insieme le linee. Con il lavoro continuo – ha aggiunto – si può ottenere qualcosa».

Si è soffermato sulle criticità della sanità pubblica italiana, e sulle opportunità che la professionalità dell’ottico optometrista offre, Angelo Ciocca. «Vi occupate di visione, uno degli elementi essenziali per le persone. Il vostro lavoro può supportare il sistema sanitario pubblico che è in grande sofferenza. Più allontaniamo le persone dalla sanità, più passerà il messaggio che le liste d’attesa si allungano, più la gente si allontanerà dalla prevenzione».
Le stesse problematiche sono state individuate anche da Stefano Apuzzo, che ha ribadito l’importanza di valorizzare le risorse già presenti. «In tempi in cui la sanità pubblica viene abbandonata, con liste d’attesa di mesi o di anni, la prevenzione, anche per la vista, non solo è un risparmio per lo Stato, ma è un’operazione intelligente per non essere costretti a medicalizzare la società».

Letizia Moratti, candidata per Forza Italia-Noi moderati, in una lettera ha espresso l’apprezzamento per la categoria sottolineato come i centri ottici siano, per i cittadini, «il primo punto di riferimento sul territorio e un patrimonio indispensabile per le nostre comunità, da tutelare e valorizzare», ricordando poi l’impegno preso inserendo l’ottico optometrista nella legge regionale del sistema sanitario lombardo, con l’obiettivo di rafforzare la prossimità e coinvolgendo tutte le professioni.

Federica Picchi si è concentrata molto sul tema della tutela del made in Italy in ambito europeo e delle eccellenze che il Paese ha e che vanno mantenute in tutte gli ambiti. «Ci deve essere – ha sottolineato – una spinta culturale che vada a valorizzare tutti i territori e la sanità territoriale».
Un tema sottolineato anche da Marco Reguzzoni, legato al settore anche dall’amicizia, di 50 anni, della sua famiglia con Jeff Longoni. «La mia visione è che dobbiamo difendere le nostre produzioni, le nostre peculiarità che sono tipiche dell’Italia e, in parte, dell’Europa. Conosco bene le vostre materie, me ne sono occupato. La tutela delle produzioni, delle eccellenze e dele specificità è uno dei miei punti. È importante che ci sia un innalzamento di livello delle professione e non un livellamento».

In chiusura Renzo Zannardi è intervenuto sul Regolamento europeo sui dispositivi medici, che considera positivamente nel suo obiettivo di omogeneizzare la sicurezza del prodotto, difendere i cittadini e le piccole e medie imprese come i centri ottici. Ha invitato i candidati a intervenire, una volta eletti, presso le loro forze politiche, in merito alle linee guida redatte dall’MDCG sul Regolamento, che a giudizio di Acofis, penalizzano i centri ottici italiani, che hanno standard più alti da 23 anni, lanciando poi un appello al voto: «Non bisogna demonizzare la politica perché troppo spesso ci si allontana dal voto e dai politici. Ognuno di noi può scegliere in base ai propri interessi. Quando una società non si esprime, poi non può neanche reclamare».

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