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Cdv Onlus: il benessere visivo non va in vacanza

di Redazione
26 Giugno 2023
15:45
Commissione Difesa Vista Onlus ha diramato una serie di consigli per i cittadini, da seguire per prendersi cura dei propri occhi durante l’estate, anche alla guida. In allegato le risposte degli esperti alle domande più frequenti del pubblico per una "vista a prova d'estate"

La stagione estiva è alle porte e che sia il mare o la montagna la meta prescelta per le vacanze, il pericolo derivante da un’esposizione diretta ai raggi ultravioletti è ogni anno più significativo. Complici i cambiamenti climatici e una graduale riduzione dell’ozono che avvolge l’atmosfera, i raggi UV riescono più facilmente a raggiungere la superficie terrestre e a rappresentare una minaccia per la salute dell’uomo, sia per la sua pelle sia per la vista. «Siamo impegnati in prima linea – spiega il presidente di Commissione difesa vista onlus, Vittorio Tabacchi – nella condivisione delle buone pratiche a tutela del benessere visivo durante l’estate, insieme alle indicazioni sugli errori più comuni da evitare in questo periodo dell’anno».
Cdv ha preparato un vademecum per il pubblico con consigli utili per proteggere la vista nella stagione estiva, anche al volante, insieme a utili consigli da suggerire per mantenere alta l’attenzione con il sole. A partire dall’adeguata informazione «su come tutelare la propria vista durante il periodo estivo. «Sebbene l’85% degli italiani dichiari di conoscere il pericolo – si legge nella nota – rappresentato dall’esposizione prolungata degli occhi al sole, una quota inferiore al 69% usa gli occhiali da sole: la quota diminuisce al crescere dell’età (solo il 55% tra i senior di oltre 74 anni li utilizza). I dati evidenziano quanto sia necessario investire risorse e impegno nella diffusione di informazioni chiare e puntuali sulla salute visiva, al fine di promuove stili di vita consapevoli».
Non è sufficiente, per esempio, ripararsi all’ombra, in quanto le superfici, i tessuti, le nuvole e il mare sono comunque in grado di riflettere i raggi solari.
La protezione, inoltre, è importante a tutte le età, in special modo per i più piccoli perché, per esempio, «fino al dodicesimo anno di età, il cristallino, la “lente” interna all’occhio che consente la messa a fuoco, è ancora in fase di formazione ed è molto vulnerabile. Ecco perché gli occhi dei più piccoli vanno sempre protetti con occhiali da sole di qualità».
Medesima attenzione va rivolta anche alle persone più anziane, che dovrebbero indossare occhiali protettivi «per contrastare un’eventuale maculopatia a cui si è maggiormente esposti con il passare dell’età e in secondo luogo se si è stati operati di cataratta – sottolinea Francesco Loperfido, responsabile del servizio Oftalmologia generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e oculista della Commissione difesa vista – si ha una fotofobia molto più alta non avendo più un cristallino che in parte proteggeva e quindi l’occhio è ulteriormente esposto alla luce diretta, per questo spesso chi ha subito questi interventi preferisce stare in penombra o comunque utilizzare un occhiale protettivo. Le persone anziane inoltre hanno un occhio molto più asciutto poiché la lacrimazione diminuisce con l’età e quindi gli stimoli irritativi del vento e del sole possono essere ridotti con un occhiale da sole protettivo e avvolgente».
Tra in suggerimenti di Cdv, anche l’utilizzo combinato di occhiali da sole e lenti a contatto è utile per avere visione ottimale e corretta protezione dai raggi UV, in quanto alcune LaC sono dotate di filtri che bloccano il passaggio dei raggi UVA e UVB».
Sempre in tema radiazioni, Commissione difesa vista ricorda di prestare attenzione anche all’uso improprio di smartphone e tablet, che in estate può derivare anche dallo scatto di un selfie al sole. «Lo schermo dei device esposto al sole è infatti una potente superficie riflettente che fa convergere i raggi UV sulla macula (la parte più nobile della retina), innescando processi degenerativi. In questo caso nemmeno degli occhiali adeguati sono in grado di proteggere l’occhio da un tale effetto, per questo sarebbe preferibile evitare i selfie sotto il sole».
Estate vuol dire viaggiare e una visione corretta al volante è fondamentale, soprattutto quando si intraprendono viaggi lunghi. Un controllo visivo e l’occhiale adeguato migliorano performance e sicurezza alla guida.
Un ultimo aspetto, fondamentale, è legato alla qualità dell’occhiale da sole: «Occorre privilegiare solo i canali di vendita autorizzati come i centri ottici e invece diffidare di bancarelle, stuoie sulle spiagge, tavolini dei mercati e siti con brand contraffatti o anonimi. Spesso sono proprio i più giovani a essere attratti dal basso costo che propongono questi contesti, inconsapevoli dei danni che un occhiale inadeguato può causare alla loro salute visiva.
Anche le lenti degli occhiali cosiddetti “taroccati” sono pericolose: essendo molto scure, costringono a tenere gli occhi ben aperti, privandoci di quell’automatismo che ci fa socchiudere gli occhi di fronte a una luce diretta. Una lente di qualità – conclude la nota di Cdv – invece è in grado di assorbire le radiazioni dannose UV comprese tra i 300 e i 400 nm e in modo progressivo anche le radiazioni visibili ad alta energia (luce blu) comprese tra i 400 e i 500 nm, lasciandone filtrare non più del 5%, così da non alterare la percezione dei colori».

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