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Giornata mondiale delle lenti a contatto: a Bologna in piazza il mondo della visione

di Massimiliano Lanzafame
16 Aprile 2026
16:58
Si è celebrata il 15 aprile la seconda edizione della Giornata mondiale delle lenti a contatto, promossa da Assottica Gruppo Contattologia ed Euromcontact, con un evento che ha portato la contattologia fuori dai centri ottici e direttamente tra le persone.

A Piazza Maggiore, nel cuore di Bologna, è andato in scena un flash mob che ha trasformato la piazza in un palcoscenico dinamico e coinvolgente. Oltre 130 ballerini, provenienti da cinque scuole di danza tra Bologna e Ravenna, hanno dato vita a tre momenti performativi, coinvolgendo il pubblico presente. Il gran finale corale, firmato dal coreografo Fabrizio Prolli – noto per produzioni televisive come Amici e collaborazioni con Rosario Fiorello – ha rappresentato un invito a vivere in modo attivo e dinamico, attraverso una visione piena e consapevole.

L’iniziativa è nata per raccontare in modo attuale e coinvolgente l’importanza di un uso diffuso e consapevole delle lenti a contatto e il loro impatto nella vita quotidiana delle persone. Alla performance hanno assistito anche diversi rappresentanti del mondo della visione, tra cui Andrea Afragoli, presidente Federottica, Andrea Cappellini, presidente Scuola Sioo e Giorgio Righetti, presidente Istituto B. Zaccagnini e Stefano Barabino, responsabile del Centro di superficie oculare Ospedale Sacco di Milano.

Un terzo dei centri ottici italiani coinvolti
«Questa è la seconda edizione della Giornata mondiale delle lenti a contatto – racconta il presidente di Assottica Filippo Pau a Ottica Italiana – e siamo particolarmente contenti e orgogliosi del successo ottenuto. Quest’anno, guardando al numero dei centri ottici che hanno aderito, registriamo una crescita significativa: parliamo di oltre 2500 centri ottici. È un numero già rilevante in assoluto, ma lo è ancora di più se rapportato al totale dei punti vendita presenti in Italia: rappresenta circa il 30% del mercato, quindi quasi un terzo degli store ha aderito all’iniziativa. Questo testimonia il grande lavoro che il settore sta portando avanti.
Da una parte c’è l’industria, dall’altra gli operatori: entrambi dimostrano reattività e interesse verso la categoria delle lenti a contatto, riconoscendone i vantaggi e i benefici e lavorando per renderla sempre più diffusa all’interno dei centri ottici. Di questo siamo molto orgogliosi».

Il mondo della visione in piazza.
L’edizione 2026 introduce anche un elemento di novità nella modalità di comunicazione. «È un’edizione diversa, anche se in continuità con il percorso intrapreso. L’obiettivo resta – sottolinea il presidente – quello di mettere il bene della vista al centro della vita delle persone. Quest’anno abbiamo scelto di portare questo messaggio in piazza, con un flash mob. L’intenzione era incuriosire, far riflettere sull’importanza della qualità visiva e su quanto le lenti a contatto possano contribuire concretamente a migliorare la qualità della vita. Consentono alle persone di vivere pienamente tutte le fasi della giornata: dal lavoro al tempo libero, fino ai viaggi. Siamo molto entusiasti della risposta».

La danza come metafora della lente a contatto
La scelta della danza come linguaggio centrale dell’evento non è casuale, spiega Pau: «La danza è sinonimo di libertà di movimento. E questa libertà è uno dei principali plus delle lenti a contatto. Rappresenta perfettamente il concetto che vogliamo comunicare. Inoltre, il flash mob ha coinvolto ragazzi molto giovani: un target per noi fondamentale. I giovani sono spesso i primi ad avvicinarsi alle lenti a contatto e, se lo fanno in modo corretto e consapevole, questo rapporto può accompagnarli per tutta la vita.
Questa seconda edizione segna quindi un’evoluzione nel modo in cui il settore racconta la contattologia: meno istituzionale, più esperienziale, più vicino alle persone. E capace di uscire dai contesti tradizionali per affermare, anche nello spazio pubblico, il valore della visione».

#Vedi cosa puoi fare: una campagna che punta sulla quotidianità
La Giornata mondiale delle lenti a contatto 2026 è stata accompagnata dalla campagna di comunicazione “#Vedi cosa puoi fare”, che ha ottenuto ampia visibilità sui social.  Attraverso reel e contenuti visuali, il pubblico poteva scoprire cosa significa davvero indossare lenti a contatto: non solo vedere bene, ma vivere meglio, con maggiore libertà nelle attività quotidiane – correre, ballare, creare, lavorare, viaggiare.

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