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Silmo Paris 2025: una bella edizione che ha esplorato il futuro del settore

di V. Mai.
3 Ottobre 2025
16:36
Quattro giorni di innovazioni e creazioni che hanno attirato oltre 33mila visitatori, nella struttura fieristica di Paris Nord Villepinte, per incontrare le oltre 900 aziende espositrici. Un salone frizzante e ricco di interessanti opportunità. L’appuntamento per il 2026 è fissato dal 25 al 28 settembre.

L’obiettivo era ambizioso, a partire dal claim “The place to be, to see, to foresee”, che sottolineava la volontà di porsi come «evento globale chiave per l’ottica e l’occhialeria», come anticipato a Ottica Italiana da Amélie Morel, presidente Silmo Paris. È il risultato non ha tradito le attese: è stato un bel Salone, in cui il dinamismo agli stand è stato accompagnato da proposte in cui innovazione, creatività, design sono state il fulcro della manifestazione. E i numeri dell’edizione 2025 diramati dagli organizzatori confermano l’interesse suscitato dalla fiera: 33.358 operatori del settore (52% internazionali e 48% francesi), con un aumento del 6,5%, hanno incontrato le oltre 900 aziende presenti sui 75mila metri quadrati di esposizione.
«Ogni anno, Silmo Paris si conferma come il palcoscenico vibrante del futuro dell’ottica. Qui – sottolineano gli organizzatori in una nota – le nuove collezioni si rivelano, le idee prendono forma, le innovazioni si esprimono e i professionisti di tutto il mondo si riuniscono per tracciare i contorni di domani. Molto più di un semplice punto d’incontro, Silmo Paris conferma il suo ruolo di catalizzatore di opportunità, dove si incontrano visioni creative, soluzioni tecnologiche e sinergie sostenibili per l’intero settore».

Innovazione e design
E si è vista molta tecnologia, soprattutto – ma non solo – l’intelligenza artificiale che è stata il filo conduttore dello spazio Futurology e del Village Tech e che già agisce in molti ambiti dell’ottica, come con gli smart glasses, la sempre maggiore automatizzazione dei controlli visivi, l’utilizzo della realtà virtuale e una gestione intelligente del centro ottico.
Spazio anche allo stile e alle nuove idee, a partire dal Forum delle tendenze, in cui sono state esaltate forme, colori e materiali che identificano l’occhialeria contemporanea e che si sono visti nelle proposte delle tante realtà dell’eyewear presenti in fiera.
Tra i temi presenti, «il ritorno degli iconici reinventati, la ricerca di leggerezza e serenità, l’allure carismatica e decisa e l’energia dei grafismi esplorativi. Una selezione accurata di montature da vista e da sole – prosegue la nota – provenienti dalle collezioni degli espositori ha illustrato queste direzioni stilistiche, confermando il ruolo del Forum come spazio imprescindibile per cogliere l’aria del tempo e anticipare le estetiche del domani».

I tanti riconoscimenti a partire dai Silmo d’Or
È stata una serata intensa, in cui la giuria, guidata da Olivier Lapidus, creatore visionario, ha premiato eccellenza, creatività e innovazione. «Oltre a un trofeo, i Silmo d’Or sono diventati – ricordano gli organizzatori – un riconoscimento internazionale, che i vincitori mostrano con orgoglio nei loro stand e nella comunicazione, valorizzando il proprio know-how e la loro influenza duratura».
E L’Italia ha giocato la sua parte, con le statuette assegnate a Vanni, Piero Massaro ed EssilorLuxottica.

Vedi tutti i vincitori

Silmo Paris premia anche le aziende che integrano una strategia Rse ambiziosa e concreta, evidenziando chi coniuga etica, performance economica e responsabilità sociale e ambientale. Quest’anno il riconoscimento è andato a Friendly Frenchy.
La 4ª edizione del Concorso design ottico, destinato ai talenti emergenti e presieduto da Michel Penneman, ha invitato gli studenti di design a immaginare montature “supereroi” audaci e visionarie. Ha vinto Gaia, di Hélène Caffin-Pinon (École Design Saint-Étienne), una montatura per bambini che integra il riconoscimento delle piante in realtà aumentata.
Infine, il Premio dell’Ottico internazionale dell’anno, attribuito dall’Ioa (International opticians association) in collaborazione con Silmo, ha premiato il professionista statunitense Blair Wong.

Formazione con Silmo Talks e Silmo Academy
«Ricercatori, esperti e professionisti hanno condiviso conoscenze durante conferenze ispiratrici e prospettiche. Un programma pensato per arricchire competenze, mettere in discussione le pratiche e aprire nuovi orizzonti. Nell’ambito della Silmo Academy, una borsa di 10.000 € è stata assegnata a Andronikos Chrysanthopoulos per il progetto di ricerca: “Accommodation Function in a Healthy Caucasian Population Aged 18–28 Years”».

L’appuntamento all’edizione 2026 di Silmo Paris è fissato dal 25 al 28 settembre, sempre a Paris Nord Villepinte.

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