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Nuovo nomenclatore tariffario: arrivata la bocciatura del Tar del Lazio

di V. Mai.
26 Novembre 2025
12:43
Tre sentenze annullano il provvedimento ministeriale, redatto senza consultare le categorie interessate, e danno un anno di tempo al Ministero della Salute per riscriverlo. Il ricorso di Fiapi (Federazione italiana ausili per ipovisione) è stato supportato, anche economicamente, da Federottica.

“È tutto da rifare!”. È la sintesi delle sentenze del Tar del Lazio che hanno, di fatto, annullato il nuovo nomenclatore tariffario nazionale per le prestazioni assistenziali ambulatoriali, oltre che per gli ausili e le protesi, dopo i diversi ricorsi presentati dalle associazioni interessate. 
«Le sentenze – commenta a Ottica Italiana Andrea Garagnani, responsabile Federottica per politiche sociali e nomenclatore tariffario – bocciano il provvedimento perché il Ministero non ha tenuto in considerazione e non ha adeguatamente consultato le categorie interessate. Il Tar del Lazio dà allo Stato un anno di tempo per rifare un nuovo nomenclatore, questa volta concordato».

Un ruolo importante in questa vicenda lo ha avuto Federottica, che è intervenuta al fianco di Fiapi, la Federazione italiana ausili per ipovisione, «la quale ha presentato un ricorso al Tar – prosegue Garagnani – cui abbiamo partecipato come Federottica, dando sia un supporto tecnico all’avvocato, sia un contributo economico per sostenere parte delle spese legali per il ricorso. Questo è un aspetto che voglio evidenziare con forza, perché Federottica fa e ottiene».
La sentenza del Tar del Lazio è di fine settembre, ma ora la decisione è definitiva, perché «lo Stato aveva tempo, entro una certa scadenza, per fare ricorso. Nel momento in cui abbiamo verificato che non ha fatto ricorso – aggiunge ancora – abbiamo potuto confermare la notizia».

Ora riparte l’iter per una nuova stesura del nuovo nomenclatore tariffario, questa volta concordata con le associazioni dei produttori e di categoria coinvolte nel provvedimento. Ma l’attenzione resta alta perché «negli ultimi tempi, alcune regioni – tra cui la Campania, il Veneto, il Piemonte e altre – si sono mosse in autonomia e hanno deciso loro dei prezzi per i prodotti. Gli assessorati regionali, infatti, hanno deciso di fare dei loro nomenclatori, ma fissando dei prezzi stabiliti da loro, inserendo anche prodotti che riguardano il nostro settore. Ma loro non hanno il diritto di farlo perché il nomenclatore è competenza esclusiva del Ministero della Salute. A queste decisioni – conclude Garagnani – sono già stati presentati dei nuovi ricorsi dalla Fiapi stessa ai quali, come Federottica, collaboriamo e contribuiamo perché li consideriamo una priorità».

La sentenza del Tar del Lazio

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