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Mido 2026, il gold standard dell’eyewear globale

di M. Lan.
28 Gennaio 2026
19:12
In un contesto internazionale complesso, Mido 2026 si conferma il punto di riferimento globale dell’eyewear. Un hub strategico in cui business, visione e cultura di settore convergono per leggere il presente e progettare il futuro. Si preannuncia una edizione di successo: + 3,5% di visitatori pre-registrati.

In un momento storico segnato da instabilità economiche, tensioni geopolitiche e rapidi cambiamenti dei mercati, Mido riafferma il proprio ruolo di punto di riferimento globale per l’intero settore eyewear. La 54ª edizione della manifestazione, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio 2026 a Fieramilano Rho, si presenta come un vero e proprio hub internazionale in cui business, creatività, tecnologia e visione industriale convergono, offrendo alla filiera un luogo solido di incontro, confronto e progettualità.

Il posizionamento di Mido come “gold standard” dell’occhialeria mondiale è stato al centro della conferenza stampa di presentazione svoltasi, il 28 gennaio 2026, a Milano presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. A condurre l’incontro la giornalista Mia Ceran, con gli interventi della presidente di Mido e Anfao Lorraine Berton e della giornalista Giovanna Botteri.

Mia Ceran, Lorraine Berton e Giovanna Botteri

La presidente Berton ha ribadito la visione strategica che guida Mido: «Ci alleniamo tutto l’anno per questi tre giorni, per quel dettaglio, per quel “centesimo di secondo” che può fare la differenza tra una buona edizione e un’edizione straordinaria. Ogni anno aggiungiamo qualcosa di nuovo, perché il nostro obiettivo è sempre lo stesso: anticipare i tempi, aumentare il livello, guardare avanti». 
Berton ha, poi, sottolineato il valore sistemico della manifestazione in una fase complessa per l’economia globale: «È innegabile che stiamo vivendo un momento difficile a livello economico e geopolitico, ma il nostro settore ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza. Mido esiste proprio per offrire un contesto solido, inclusivo e internazionale in cui incontrarsi, stringere accordi commerciali, condividere idee e costruire visioni comuni per il futuro del settore».

Nel suo intervento Giovanna Botteri ha offerto, fin dall’inizio, una chiave di lettura simbolica e perfettamente coerente con il contesto. Durante la conferenza ha scelto di indossare un paio di occhiali dallo stile deciso, ispirati a quelli resi iconici dal presidente francese Emmanuel Macron a Davos, spiegandone il significato: «Gli occhiali non sono mai neutri. Raccontano una posizione, un modo di stare nel mondo. Anche nella politica e nell’informazione diventano un segno di riconoscibilità, uno strumento che comunica autorevolezza, visione, carattere». Un dettaglio che ha richiamato con forza il valore culturale dell’eyewear come linguaggio identitario, oltre la funzione tecnica o commerciale.
Lo sguardo si è poi allargato ulteriormente con l’analisi della giornalista, che ha invitato a leggere Mido all’interno di un quadro globale in continuo mutamento: «Viviamo in un mondo in cui gli equilibri economici e geopolitici cambiano molto velocemente. In momenti come questi diventa fondamentale fare rete, perché nessun settore può più permettersi di pensare in modo isolato». E ha aggiunto: «Bisogna puntare in alto, non abbassare lo sguardo. Servono luoghi capaci di mettere insieme competenze, culture e punti di vista diversi, per interpretare il presente e immaginare il futuro».
Alla presentazione è intervenuto anche il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, che ha portato i saluti della sua organizzazione alla manifestazione che sta per iniziare sabato e che si preannuncia di grande successo.

Giovanna Botteri

I numeri di Mido 2026 confermano questa centralità: circa 1.200 espositori provenienti da 50 Paesi, di cui 930 internazionali, oltre 40.000 visitatori attesi e 400 giornalisti accreditati. Otto aree espositive distribuite su sette padiglioni, più di 20 tra workshop e incontri al The Vision Stage e tre ambiti premi, dallo storico Best Store Award al nuovo Cse Corporate Award, dedicato alle aziende più virtuose in ambito Esg. Fondamentale anche il supporto di Agenzia Ice, che ha contribuito alla presenza di oltre 200 delegati da 56 Paesi.
Tra le novità, il rinnovamento completo della Fashion Square nel Padiglione 1, l’ampliamento dell’Area Design nei Padiglioni 2 e 4 – con una speciale installazione dedicata a Date – e la mostra “The lens of time” nel Padiglione 6, rafforzano il ruolo di Mido come osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del prodotto, del mercato e della cultura dell’occhiale.

Mido torna così a essere molto più di una fiera: un sistema che continua a guardare avanti, offrendo al settore strumenti concreti per affrontare il presente e costruire il futuro.

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