Si è conclusa la 54ª edizione di Mido, la fiera internazionale dell’eyewear che, anche nel 2026, ha ribadito la propria centralità nel panorama globale dell’occhialeria. In un contesto economico, storico e politico complesso, ulteriormente condizionato dalla vicinanza dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, la manifestazione ha confermato i numeri della passata edizione, dimostrando solidità e capacità di attrazione per operatori provenienti da tutto il mondo.
Fin dalle prime ore di apertura, i padiglioni di Fiera Milano Rho hanno restituito l’immagine di un settore eyewear dinamico e reattivo, attraversato da un flusso costante di visitatori, appuntamenti e incontri di lavoro. Un clima che ha evidenziato come Mido continui a essere non solo un luogo di incontro, ma uno spazio concreto in cui si sviluppano relazioni commerciali e si costruiscono strategie di mercato.

«Anche in questa edizione, Mido ha espresso con forza l’energia del settore. Una vitalità prorompente, fin dalle prime ore del mattino – ha dichiarato Lorraine Berton, presidente di Mido e Anfao –, ha attraversato corridoi, piazze e stand, mentre appuntamenti, presentazioni live e incontri hanno offerto occasioni di confronto e ispirazione e, soprattutto, tantissimo business concreto.
Mido continua a dimostrare di saper mantenere e rafforzare le sue due anime: da un lato l’evento di settore, imprescindibile per i professionisti di tutto il mondo, dove si fanno affari, si scoprono le novità e si costruiscono relazioni strategiche per tutto l’anno; dall’altro l’evento culturale e formativo, capace di proporre anche contenuti extra-settore per riflettere insieme su come evolve il mondo, collegare questi cambiamenti al settore eyewear e trovare idee e suggestioni per affrontare e superare le sfide del mercato».
I numeri di Mido 2026 confermano questa lettura. Le presenze complessive sono state circa 42.000, provenienti da oltre 160 Paesi, mentre gli espositori hanno raggiunto quota 1.200, distribuiti in 7 padiglioni e 8 aree espositive, di cui circa 930 stranieri. L’Europa si conferma un’area di riferimento, con una presenza significativa da Germania, Francia e Spagna, ma risultano in crescita anche le partecipazioni da Africa, Medio Oriente e Asia, oggi sempre più rilevanti come nuovi bacini di sviluppo commerciale per il settore eyewear. Stabili le presenze dal Nord America, mentre quelle dall’Italia mostrano un lieve calo, riflettendo l’impatto dell’attuale contesto economico sulle scelte di investimento dei professionisti del settore.

Accanto ai visitatori, Mido 2026 ha registrato oltre 16.000 presenze tra gli espositori, a testimonianza della capacità della manifestazione di rappresentare in modo completo l’intera filiera dell’occhialeria, dalla produzione ai materiali, dalle tecnologie ai componenti e agli accessori. È proprio questa visione integrata a rendere Mido un appuntamento unico, in cui il business eyewear si sviluppa lungo tutta la catena del valore.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla comunicazione e ai contenuti culturali, con il The Vision Stage come osservatorio sui grandi temi economici, geopolitici e di mercato, e con una crescente attenzione al ruolo del marketing e della narrazione dei brand, oggi centrali per la valorizzazione delle identità aziendali e per il dialogo con nuovi pubblici.
Sul piano dei contenuti, l’edizione 2026 ha offerto una panoramica aggiornata sull’evoluzione dell’eyewear. Le collezioni presentate hanno messo in evidenza montature sempre più leggere e performanti, materiali evoluti e sostenibili e una crescente integrazione di soluzioni tecnologiche e digitali. Dal punto di vista stilistico, emerge un equilibrio tra essenzialità e ricerca, con forme senza tempo reinterpretate in chiave contemporanea e palette sofisticate.
«È questa combinazione di concretezza e visione – conclude la presidente – che rende Mido un punto di riferimento unico a livello internazionale».