Era una sfida interessante, fuori dagli schemi, e il risultato è stato senz’altro molto positivo. «DaTE ha vinto la sua scommessa. Portare il mondo dell’eyewear più innovativo – confermano gli organizzatori in una nota – in un tempio leggendario della nightlife come il Cocoricò, non era un azzardo da poco. Eppure, la risposta è arrivata forte e chiara: produttori, designer, ottici, buyer, distributori e giornalisti hanno risposto positivamente, affollando la piramide riccionese e trasformandola in un palcoscenico di creatività e sperimentazione».

Dal 13 al 15 settembre, l’edizione 2025 ha accolto circa 1.000 visitatori, in larga parte italiani, ma non sono mancati ottici e buyer europei, arrivati da Germania, Belgio, Lussemburgo, Polonia e Spagna.
«Dire che siamo soddisfatti – commenta il presidente di DaTE, Davide Degl’Incerti Tocci – non rende l’idea. Lo dimostrano i numeri, ma ancora di più l’energia che si è respirata in questi giorni: aziende entusiaste, visitatori curiosi, la stampa e i social che ci hanno seguito con attenzione e un team di lavoro coeso e appassionato. Era chiaro che DaTE avesse bisogno di evolvere: il mercato è diverso, i tempi sono cambiati».
Molto soddisfatti del risultato di questa nuova sfida anche i soci co-fondatori dell’evento, Cristina Frasca e Dante Caretti. «Questa nuova edizione ha dato la risposta giusta a chi chiedeva un’esperienza autentica, un contenitore culturale prima ancora che commerciale, un luogo dove l’occhialeria indipendente potesse esprimersi senza filtri».
Da quando è nato, tredici anni fa, DaTE è sempre stato qualcosa di diverso da una “fiera” nel senso classico, «è un movimento, un laboratorio, un punto d’incontro, uno stimolo per il mercato indipendente – prosegue la nota degli organizzatori – e per la creatività, e per chi crede che un occhiale possa essere molto più di un accessorio: un manifesto di identità, ricerca e visione. Qui si sperimenta, si osa, si mettono in discussione le regole, ed è proprio questa libertà a renderlo unico».
Dal Cocoricò parte la sfida per il prossimo anno, con uno scenario altrettanto unico ma completamente diverso: l’appuntamento per il 2026 è Napoli, dal 12 al 14 settembre 2026, al Salone Margherita, affascinante location nei sotterranei della Galleria Umberto I. «Quando l’abbiamo visto – sottolinea Degl’Incerti Tocci – siamo rimasti senza fiato. È un luogo magico, in una città che sta vivendo un momento di grande energia. Ci è sembrata subito la cornice ideale per il prossimo capitolo».


