
Amici, colleghi ed ex studenti ricordano Barbara Merli, docente molto amata dell’Istituto Galileo Galilei di Milano, con un concerto benefico in programma venerdì 6 marzo alle ore 20.30 al teatro di Varedo.
Figura di riferimento per gli studenti di ottica, Merli ha lasciato un segno profondo non solo per la preparazione professionale, ma anche per la sua capacità di instaurare relazioni autentiche con i ragazzi, accompagnandoli nel percorso di crescita personale e professionale. La serata nasce proprio con l’obiettivo di ricordarla attraverso ciò che amava di più: lo stare insieme e il cantare.
La serata è completamente organizzata e patrocinata da Paola Bertassi, musicista, docente presso l’istituto Santa Gemma di Milano e direttore della civica “Scuola di musica Città di Novate”, mentre sul palco si alterneranno diversi gruppi e artisti: Anamirta, Youngover, Monday Gospel, Coroseduto, We.ensemble. Questi daranno vita a un mosaico musicale, pensato come momento di condivisione aperto a tutti coloro che hanno conosciuto la professoressa Merli o desiderano partecipare a un evento dal forte valore umano.
Il ricavato, infatti, sarà destinato al progetto “Amaso mu Burundi”, promosso da Vispe Ets – Volontari italiani per la solidarietà ai Paesi emergenti, impegnata da oltre cinquant’anni in interventi sanitari e sociali nei contesti più fragili.

Nel Paese africano la cura dell’occhio è ancora ampiamente trascurata. Per questo l’organizzazione sta promuovendo un programma strutturato per lo sviluppo di servizi ottici e oculistici locali. A Bugenyuzi è attivo da circa vent’anni un laboratorio di montaggio degli occhiali, gestito da personale del posto, mentre nel 2023 cinque giovani burundesi sono stati selezionati per intraprendere un percorso universitario specialistico in oftalmologia a Bujumbura, con spese di studio e sostentamento sostenute da Vispe.
L’obiettivo è la creazione di due ambulatori ottico-oculistici, uno a Mutoyi e uno a Bugenyuzi, in grado di offrire visite e diagnostica di base, prescrizione di farmaci e occhiali — realizzabili nello stesso laboratorio locale — e l’invio dei casi più complessi all’ospedale oculistico più vicino, distante circa un giorno di cammino. Grazie alle prime donazioni, l’ambulatorio di Mutoyi è già operativo, mentre quello di Bugenyuzi è in fase di allestimento e il laboratorio esistente è oggetto di ampliamento.
Per chi volesse assistere al concerto benefico può trovare le modalità al seguente link