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Rivista italiana di optometria: un rinnovamento tra scienza e digitale

di Redazione
8 Giugno 2026
16:41
Un sito peer-to-peer dedicato, rigore scientifico e un forte legame con il mondo universitario definiscono la nuova fase della rivista sotto il coordinamento di Alberto Merlo. A Lazise, l’emozionante omaggio ad Adriana Cesana, che ha curato la rivista fin dal primo numero.

Al Congresso interassociativo Federottica/Adoo-Sopti di Lazise si è aperto un nuovo capitolo per la Rivista italiana di optometria (Rio). Dal 1977 è punto di riferimento scientifico per il settore, e oggi si proietta verso il futuro con la presentazione in plenaria del nuovo coordinatore Alberto Merlo (ottico optometrista e psicologo, scelto dal Coordinamento Adoo) e con un profondo rinnovamento che parte dal web.
Dopo aver ringraziato Anto Rossetti e Domenico Brigida per il lavoro di coordinamento svolto in questi ultimi anni, il nuovo coordinatore Rio ha illustrato il suo progetto. «Si apre una nuova fase della rivista che, speriamo, possa essere caratterizzata da continuità con il passato – spiega Alberto Merlo a Ottica Italiana – ma, allo stesso tempo, da un rinnovamento verso il futuro. L’idea è quella di provare un pochino a rinnovarla partendo proprio dall’aspetto digitale».

Nasce il portale Riopto.org e l’approccio tematico
La novità principale sul fronte digitale è il lancio di Riopto.org, un nuovo portale open access dove professionisti e studenti possono consultare e scaricare gratuitamente gli articoli degli ultimi 16 anni, che si propone come un luogo aperto di scambio e creazione di cultura.
In parallelo, anche l’edizione cartacea si rinnova adottando un approccio tematico che farà da “filo rosso” per i lettori. L’obiettivo è creare un ponte costante tra il rigore della ricerca accademica – garantito da un processo di doppia revisione cieca – e la quotidianità clinica del centro ottico.

Spazio alle nuove generazioni 
Il nuovo corso della Rio vuole guardare da vicino i giovani professionisti e il mondo universitario. Per farlo, Alberto Merlo sarà affiancato da un comitato scientifico di giovani colleghi (Federica LuoniMarco Seclì, Assunta Di Vizio e Lucia Aimone Prina) e introdurrà importanti novità editoriali.
«La Rio vuole continuare ad essere un luogo – prosegue il coordinatore della Rio – in cui la ricerca e le idee che nascono nel mondo accademico e nel mondo clinico dell’Optometria italiana possano trovare spazio e incontrarsi. Vuole provare ad essere un punto di contatto tra rigore scientifico ed esperienza quotidiana, capace di generare riflessioni, nuovi spunti e prospettive, senza mai perdere il riferimento al metodo scientifico che ne garantisce qualità e credibilità».
In questo senso, l’obiettivo è dare spazio a idee e intuizioni da condividere, a partire da “L’angolo delle tesi”, uno spazio pensato per gli studenti, in cui pubblicare titolo e abstract dei propri lavori di laurea, rimettendo il mondo universitario al centro dello sviluppo della professione.

La presentazione a Lazise ha vissuto anche un momento di profonda commozione con il ricordo di Adriana Cesana, scomparsa lo scorso anno dopo aver guidato la Rio come direttrice scientifica per quasi 40 anni. Un affettuoso omaggio alla sua figura è stato inserito nelle pagine finali del numero 47-1 2026 della rivista, distribuito in anteprima assoluta durante il Congresso.

(Nella foto in apertura, Alberto Merlo e Stefano Panzeri ricordano Adriana Cesana a Lazise).

SCOPRI IL SITO RIOPTO

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA DI ALBERTO MERLO A OITV

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