Sabato 17 e domenica 18 maggio a Lazise, sul Lago di Garda, si è svolto il Congresso Interassociativo Adoo & Sopti 2026 intitolato “Optometria e Ottica al centro”: due giornate di grande aggiornamento professionale per i numerosi ottici optometristi presenti, focalizzate su come la visione interagisce con cervello, postura, tecnologia e gestione clinica della miopia.
I temi principali degli interventi dei vari relatori che si sono succeduti durante il congresso, infatti, riguardavano la relazione tra testa, occhi e percezione visiva, l’adattamento visivo ai dispositivi ottici, la progressione della miopia ed aspetti professionali, fiscali e legali dell’optometria. La prima giornata era centrata sul macrotema “Testa e occhi”, quindi elaborazione visiva, integrazione occhio-cervello, postura e movimento, comfort visivo, percezione spaziale e funzionalità binoculare.
In questo contesto sono intervenute come relatrici anche Daniela Antonucci e Maria Assunta Gorgoni, che hanno illustrato il tema del discomfort visivo, mal di testa e visione prossimale. «Come indicato dalle due relatrici infatti, il discomfort visivo – sottolinea Oxo in una nota – è spesso correlato allo sforzo che il sistema esprime per raggiungere l’adattamento causando mal di testa con caratteristiche ben precise a livello di localizzazione, durata ed intensità. Esistono disturbi e disfunzioni binoculari che possono provocare problemi accomodativi e mal di testa. L’affaticamento, mal di testa o dolore agli occhi mentre si guarda da vicino è causato da eccessiva ed inappropriata azione muscolare nel tentativo di adattarsi e superare il conflitto tra accomodazione e convergenza. Inizialmente il corpo si difende e, per evitare il dolore, il cervello gestisce una fatica eccessiva. Successivamente, induce a mollare la presa innescando una inibizione accomodativa e di convergenza per la distanza a cui si osserva. Il dolore inibisce l’azione muscolare poiché i muscoli degli occhi non ricevono istruzioni coordinate e lavorano l’uno contro l’altro anziché in sinergia».

Nel corso del Congresso Luigi Seclì, ottico-optometrista e docente di optometria all’università del Salento, ha tenuto un workshop dedicato al progetto “Miopia No Grazie”, una ricerca sviluppata con l’Università del Salento e Adoo, concentrata principalmente su epidemiologia della miopia infantile, fattori di rischio ambientali e comportamentali, prevenzione della progressione miopica nei bambini tra gli 8 ed i 14 anni, strategie di gestione optometrica, analisi dei dati della ricerca “Miopia No Grazie” ed implicazioni pratiche per ottici-optometristi nella gestione della miopia evolutiva.
«Si è parlato di prevenzione, diagnosi precoce e nuove strategie terapeutiche. Un contributo – prosegue la nota di Oxo, riferendosi all’intervento di Seclì – che ha acceso i riflettori su un problema sempre più diffuso tra bambini e adolescenti e sulle possibilità concrete di rallentarne la progressione. Oggigiorno infatti esistono trattamenti per il controllo della progressione miopica. Tra gli obiettivi della ricerca vi è quello di aumentare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione e di fornire strumenti utili per rallentare l’avanzamento del difetto visivo già nei primi anni di vita». Un esempio di collaborazione tra ricerca scientifica, professionisti della visione e istituzioni scolastiche, che può rappresentare un elemento decisivo per tutelare il benessere visivo delle nuove generazioni attraverso controlli regolari, attenzione alle abitudini quotidiane e interventi mirati.
«Il Congresso Interassociativo Adoo–Sopti, dunque, si è confermato ancora una volta un momento di grande valore per l’intero settore dell’ottica e dell’optometria – conclude Oxo –, non solo per l’elevato livello scientifico dei contenuti proposti, ma anche per la capacità di favorire il confronto tra professionisti, associazioni e mondo aziendale. L’incontro tra esperienze diverse e la ricchezza del programma hanno evidenziato l’importanza della formazione continua e della condivisione delle conoscenze come strumenti fondamentali per la crescita della professione. Un appuntamento che guarda al futuro, con l’obiettivo di rafforzare sempre più una visione comune e integrata della disciplina».