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Morel: a Silmo l’ottico indipendente trova le novità per fare la differenza

di Massimiliano Lanzafame
17 Luglio 2026
10:03
La presidente del salone parigino ci guida alla scoperta delle sfide e delle opportunità della nuova edizione. Dalla rivoluzione degli smart glasses al Tech Village, fino ai nuovi paradigmi del design celebrati dai Silmo d’Or.

Il settore dell’eyewear vive una trasformazione profonda, spinta dall’innovazione tecnologica e dall’eco-design. Al contempo, la fiera parigina si conferma la meta d’elezione per gli ottici indipendenti a caccia di brand eyewear artigianali e collezioni di lusso. Per comprendere queste traiettorie, dall’esplosione degli smart glasses alla valorizzazione del design esclusivo, abbiamo intervistato Amélie Morel, Presidente di Silmo Paris. Nelle sue parole, la visione di un evento che si pone come vero acceleratore di tendenze, pronto a dimostrarci perché, nell’ottica di domani, “tutto inizia qui”.

Presidente Morel, con il nuovo claim “Tutto inizia qui”, come consoliderà Silmo Paris il suo ruolo di acceleratore delle grandi trasformazioni globali del settore?
«Tutto inizia qui è molto più di un semplice claim. Questa è la promessa di Silmo Paris. Quello di un evento in cui le idee diventano progetti, dove le innovazioni trovano il loro pubblico e dove i professionisti vengono a prepararsi al futuro.
Il nostro settore si sta evolvendo rapidamente, guidato dai progressi tecnologici, dalle nuove aspettative dei consumatori e dai cambiamenti economici. In questo contesto, Silmo Paris offre uno spazio privilegiato per fare un passo indietro, condividere esperienze, scoprire nuove collezioni e anticipare gli sviluppi che trasformeranno il settore negli anni a venire. È proprio qui che inizia la stagione: le collezioni vengono rivelate, emergono tendenze, si creano collaborazioni e prendono forma i grandi cambiamenti del mercato».

Il Libro Bianco Silmo Next ridefinisce gli occhiali come un’interfaccia guidata dall’IA. Quali soluzioni relative agli smart glasses e ai servizi connessi vedremo concretamente quest’anno al Tech Village?
«Silmo Next, con il suo Tech Village e il suo spazio Futurology, sono stati progettati come un vero e proprio laboratorio di riflessione e sperimentazione sull’ottica di domani.
I professionisti potranno scoprire dimostrazioni di lenti connesse, esplorare esperienze immersive, incontrare aziende innovative, start-up ed esperti, ma anche comprendere meglio le sfide legate all’intelligenza artificiale, ai dati, ai nuovi servizi digitali e agli occhiali intelligenti.
Attraverso un’esposizione dedicata, conferenze, dimostrazioni e un hackathon dedicato all’uso di occhiali connessi e IA applicati alla salute visiva, la nostra ambizione è di aiutare i professionisti a comprendere gli usi emergenti, anticiparne l’impatto sulla professione dell’ottico e prendersi la responsabilità di queste trasformazioni».

Joachim Froment, noto per il suo approccio ecosistemico e circolare, guiderà la giuria del Silmo d’Or. In che modo i criteri di valutazione del design contemporaneo influenzeranno la vostra visione?
«Froment è riconosciuto per la sua competenza nel design innovativo e nell’esperienza utente. Come fondatore e direttore creativo di Futurewave, supporta importanti gruppi internazionali nella progettazione di prodotti, servizi ed esperienze che combinano creatività, tecnologia e nuovi usi.
Questo approccio è pienamente in linea con l’evoluzione del Silmo d’Or. Oggi, le creazioni che hanno lasciato un segno duraturo nel nostro settore sono quelle che combinano estetica, funzionalità, innovazione e valore d’uso. I premi Silmo d’Or non vengono assegnati solo a prodotti belli; rivelano i principali orientamenti creativi, tecnologici e sociali che ispireranno le collezioni e accompagneranno l’evoluzione della nostra professione».

La formazione è un pilastro del salone. Quali saranno gli argomenti clinici chiave e i dibattiti di Silmo Talks e Silmo Academy per aiutare gli ottici a far fronte al mercato in evoluzione?
«In un ambiente in costante cambiamento, i professionisti di oggi devono arricchire le proprie conoscenze, sviluppare nuove competenze e anticipare i cambiamenti nella loro professione.
I Silmo Talks e la Silmo Academy sono pienamente in linea con questa dinamica, offrendo ogni anno interventi e confronti guidati da esperti riconosciuti sui temi principali che influenzano il futuro della professione: innovazione, salute visiva, nuove tecnologie, evoluzione delle pratiche, formazione, tendenze di mercato o persino lungimiranza.
Il programma dettagliato sarà svelato gradualmente nelle prossime settimane. I professionisti potranno scoprirlo tramite le nostre e-news, sui nostri social network e su silmoparis.com per preparare la loro visita e selezionare le conferenze che meglio soddisferanno le loro aspettative. Restate sintonizzati!».

Silmo Next sottolinea l’urgenza di un percorso “tecno-responsabile”. Come si potenzia la supply chain per ridurre l’impatto ambientale garantendo efficienza e salute visiva?
«La domanda non è più se il nostro settore debba evolversi, ma a quale ritmo lo farà. La transizione verso un’innovazione più responsabile è ora una questione strategica per l’intero settore, sia in termini di materiali, processi produttivi, tecnologie o nuovi usi.
Silmo Paris non è pensato per trasformare direttamente le catene di approvvigionamento. D’altra parte, abbiamo la responsabilità di creare uno spazio dove produttori, creatori, esperti, ricercatori, start-up e ottici possano confrontare le loro visioni, condividere le loro esperienze e proporre soluzioni concrete.
Questa è l’ambizione di Silmo Next. Attraverso il Tech Village, l’area Futurology, le dimostrazioni di occhiali connessi, le conferenze, l’hackathon dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla salute visiva, gli interventi del nostro Comitato di Esperti o il nostro spazio dedicato alla Csr, offriamo una riflessione collettiva sull’innovazione di domani.
La sfida non è solo innovare di più, ma innovare meglio. Comprendere l’impatto delle tecnologie, anticiparne l’uso, misurarne le conseguenze ambientali e sociali, rafforzando al contempo la qualità della salute visiva: è questa visione di innovazione utile, responsabile e sostenibile che Silmo Paris desidera promuovere».

Con il 90% degli spazi già prenotati, la fiera è sempre più mondiale. Alla luce della nostra storica collaborazione, quale spazio e valore avranno l’eccellenza e i professionisti italiani in questa edizione?
«L’Italia occupa un posto essenziale nella storia di Silmo Paris e contribuisce pienamente alla sua influenza internazionale.
La sua eccellenza industriale, il senso del design, la competenza e la capacità di innovazione rendono le aziende italiane attori chiave nel nostro settore. Ogni anno, le loro collezioni sono tra le più attese dal salone e contribuiscono in modo significativo alla ricchezza della sua offerta.
Oltre ai prodotti, i professionisti italiani portano una vera cultura nel mondo degli “occhiali” e uno sguardo particolarmente ispiratore sull’evoluzione della nostra professione. Questa vicinanza storica alimenta un dialogo continuo tra i nostri due paesi e contribuisce a rendere Silmo Paris un evento internazionale dove talenti, competenze e visioni da tutto il mondo si incontrano per immaginare insieme il futuro dell’ottica-occhialeria».

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