Tutto pronto per l’edizione 2026 del congresso multidisciplinare organizzato da Federottica Bari Bat, in programma domenica 29 e lunedì 30 marzo all’Hotel Parco dei Principi di Bari. Cambia la formula, più snella e articolata in due giorni, ma non l’obiettivo: rafforzare dialogo e collaborazione tra ottici optometristi e classe medica.
Il titolo “Innovazione e percorsi professionali condivisi” sintetizza il percorso tra approfondimenti tecnico-scientifici e confronto su interdisciplinarietà e regolamentazione della professione di ottico optometrista.
Un tema nato da una necessità, come spiega Michele Schirone, presidente Federottica Bari Bat, a Ottica Italiana: «I tempi cambiano le situazioni, anche la professione si evolve. Di conseguenza, dobbiamo trovare le soluzioni per elevare la nostra categoria attraverso le nuove tecniche e conoscenze a disposizione».
In apertura, i saluti istituzionali e la presentazione degli obiettivi del congresso: aggiornamento, confronto multidisciplinare, valorizzazione della professione. Intervengono Michele Schirone, Giovanni Alessio, professore ordinario di oftalmologia Università di Bari e direttore di oftalmologia all’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico di Bari, Teresio Avitabile, presidente Siso, Ermete Giancipoli, oftalmologo, Maurizio Martino, coordinatore del corso di laurea in ottica e optometria Università del Salento, Martino Tritto, oftalmologo, Marcello Gemmato, viceministro della Salute, Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia ed è stato esteso l’invito anche a Antonio Decaro, presidente Regione Puglia. Modera l’ottico optometrista Roberto Pregliasco.
La tavola rotonda
La giornata di domenica si articola tra sessioni scientifiche e la tavola rotonda “Prospettive di un nuovo assetto normativo”, dedicata al futuro dell’ottico e a un nuovo decreto che tenga conto della crescita professionale e delle nuove esigenze dei cittadini. Intervengono, con Michele Schirone, Teresio Avitabile, Marcello Gemmato e Francesco Paolo Sisto.

«Non si può che non partire da una considerazione: siamo ormai quasi a 100 anni – sottolinea Schirone – dalla prima legge sull’ottico, di acqua ne è passata sotto i ponti, motivo per il quale, oggi, formazione ed esigenze sociali sono completamente cambiate. Sono passati più di 30 anni anche dalla sentenza del 1995 che mi riguarda, con la Suprema Corte di Cassazione che chiudeva con l’assoluzione e raccomandava la politica a legiferare in materia ma, a tutt’oggi, di leggi non se ne parla. Dobbiamo cercare di concretizzare un’ipotesi di legge che contenga il volere della classe medica, della classe ortottica e della classe ottica optometrica».
Un dialogo che metta al centro il benessere della persona, «attraverso una legge precisa, che ponga dei paletti – aggiunge – su quello che dobbiamo fare e che non dobbiamo fare e su ciò che il progresso della scienza mette a disposizione. Qui ci vuole una sintesi nel volere di tutte le componenti che fanno capo alla visione, per portare avanti miglioramenti a vantaggio del cliente finale. E la presenza di due rappresentanti del governo aggiunge valore a questo dibattito».
Le sessioni scientifiche
Il programma prevede quattro sessioni dedicate a temi concreti legati alla visione: dalla miopia al confronto con il pediatra, dalla multidisciplinarietà alla contattologia specialistica. «Sono tutti temi attuali, concatenati tra di loro. Se parliamo – prosegue Schirone – del controllo della progressione miopica, per esempio, c’è il coinvolgimento della contattologia specialistica, come della valutazione del medico oculista. Oggi è questo il tema più dibattuto, perché le previsioni per il 2050 indicano che oltre il 50% della popolazione mondiale sarà miope».
Si parte con “Miopia: il futuro è adesso. Confronto sulle tecniche di controllo della progressione miopica (atropina, Orto-K e lenti a defocus)”, con relatori Giancarlo Montani, Paolo Nucci e Vito Montaruli, per poi affrontare “La prevenzione: questa sconosciuta. Il pediatra si confronta con i professionisti della visione”, con Anna Laura Lauria, Pietro Gheller e Giorgio Parisotto. Dopo la tavola rotonda, proseguono gli approfondimenti con “Visione condivisa: multidisciplinarietà, telemedicina, intelligenza artificiale in diagnostica e screening. Dibattito con le istituzioni”, con Marco Sabino Loiodice e Andrea Lisi.
I lavori si chiudono con “Contattologia specialistica: dalla teoria alla pratica. Cheratocono e cornee irregolari, lenti sclerali, minisclerali e ibride. Integrazione con la chirurgia corneale e cross-linking”, in compagnia di Ermete Giancipoli, Gianluca Besozzi, Pietro Gheller e Saverio Sacchitello.
La giornata di lunedì è dedicata ai workshop di approfondimento.
Supportano l’evento di Bari: Coopervision, Dai Optical, Divel Italia, EssilorLuxottica, Hoya Lens Italia, Rodenstock, R.O.M. e Visionix. «Voglio ringraziare queste aziende – conclude Schirone – perché la loro presenza e il loro sostegno sono fondamentali per la realizzazione di questo congresso».