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Expo Ottica Sud 2026: verso l’11ª edizione tra innovazione, business e turismo

di Massimiliano Lanzafame
27 Luglio 2026
12:50
Ottica Italiana ha sentito gli organizzatori di Eleventi: dalle riconferme record al nuovo concept “Anima Mediterranea”, tutte le novità della fiera siciliana in programma dal 10 al 12 ottobre.

L’attesa per l’11ª edizione di Expo Ottica Sud cresce. Dal 10 al 12 ottobre 2026, il polo fieristico “Sicilia Fiera” a Misterbianco (Catania) tornerà a essere il cuore pulsante del mercato ottico per il Sud Italia e l’intero bacino del Mediterraneo. Dopo il successo dello scorso anno, la macchina organizzativa di Eleventi è già a pieno regime, forte di un tasso di riconferme del 90 percento da parte delle aziende espositrici e di un rinnovato interesse da parte dei visitatori, sempre più attratti dal connubio tra aggiornamento professionale e scoperta del territorio. Abbiamo intervistato gli organizzatori per farci raccontare le premesse, le novità e le strategie che guideranno l’edizione 2026.

Dopo l’eccellente riscontro della passata edizione, avete confermato come “casa” dell’evento la moderna sede fieristica di “Sicilia Fiera” a Misterbianco (CT). Visto l’overbooking dello scorso anno, che vi ha costretti a rinunciare ad alcune aziende, quali sono le premesse per ottobre? Puntate a un nuovo e rapido sold out?
«Questo centro fieristico moderno, funzionale e facilmente raggiungibile, l’anno scorso è piaciuto a tutti e lo abbiamo quindi scelto nuovamente come location. Flessibilità e mobilità sono garantite da una logistica interna ed esterna unica, da un’ampia disponibilità di parcheggi gratuiti e da padiglioni completamente cablati e dotati di sistemi informatici all’avanguardia. La planimetria è la stessa della precedente edizione e puntiamo ad avere il sold out con oltre ottanta espositori diretti».

Con l’alto grado di riconferme tra gli espositori storici e il costante ingresso di nuovi brand, Eos dimostra grande attrattiva. Come riuscite a mantenere, edizione dopo edizione, questo equilibrio perfetto tra continuità della filiera e innovazione?
«Ad oggi, il 90 percento delle aziende ha riconfermato la partecipazione e alcune tra queste hanno richiesto degli stand più ampi rispetto al passato. Ci sono poi delle new entry e, da qui a settembre, siamo sicuri di assegnare tutti gli spazi disponibili, anche a coloro che decideranno all’ultimo momento. L’alta percentuale di riconferme ci lascia sempre piuttosto colpiti e ci sprona a continuare a essere costantemente attenti e vicini alle richieste degli espositori, fornendo continui servizi affinché la loro permanenza risulti la più agevole e serena possibile. Eos riserva ogni anno un clima e un ambiente particolarmente accoglienti e stimolanti che agevolano gli incontri tra gli operatori presenti».

Sul fronte dei visitatori, dopo il riscontro ampiamente positivo dell’ultima edizione, quali sono le vostre aspettative per il 2026?
«Eos contribuisce a fornire quel tipo di emozione che spesso si lega al luogo ospitante. È un’opportunità interessante per gli addetti ai lavori siciliani, calabresi e, più in generale, dell’area del bacino del Mediterraneo. Ma non solo, in quanto sono numerosi i visitatori della fiera che arrivano ogni anno da regioni del Centro-Nord Italia e che legano la possibilità di scoprire le proposte di Eos alle bellezze della località siciliana. Siamo fiduciosi e ci piacerebbe, in questa edizione, riuscire a superare le 1800 visite registrate lo scorso anno.

Sul sito della manifestazione è presente una nuova e completa versione del catalogo espositori da consultare prima dell’arrivo. Sarà possibile, inoltre, registrarsi e ricevere immediata conferma, così da accedere in fiera direttamente senza dover sostare alla reception. Eos rappresenta quindi un’occasione unica per approfondire i legami commerciali, sviluppare nuove relazioni e favorire opportunità di business. L’invito per tutti i professionisti della visione è dunque a segnare in agenda le date di ottobre, per immergersi in un’esperienza che unisce business e aggiornamento sul settore a quella inconfondibile “Anima Mediterranea”».

Eos è ormai l’hub di riferimento per i professionisti del bacino del Mediterraneo. In che modo valorizzate il binomio “business-turismo” per attrarre chi desidera unire la visita professionale alla scoperta del territorio?
«Nelle passate edizioni, numerosi visitatori provenienti dal Centro-Nord Italia hanno dichiarato di aver voluto partecipare sapendo di ritrovare le proprie aziende di riferimento, in gran parte incontrate a febbraio a Milano. Una seconda opportunità, pertanto, utile per approfondire le idee e l’interesse nei confronti di specifici marchi e prodotti. Inoltre, a incentivare la loro visita e permanenza a Catania c’è anche la possibilità di coniugare il lavoro a una breve vacanza siciliana, approfittando del clima mite che il mese di ottobre continua a riservare.

In questo senso, abbiamo voluto quest’anno proporre a visitatori ed espositori, tramite tour operator, una lista di località e visite a breve distanza da Catania – anzi, alcune proprio in città – per quanti sono interessati a coniugare la partecipazione professionale con la scoperta del territorio: tour guidati a Catania e Riviera dei Ciclopi, Taormina e Teatro Antico, tour sull’Etna in jeep e funivia, visita a Caltagirone con le sue ceramiche, i luoghi di Montalbano, Siracusa e molte altre piacevoli località. A breve si promuoveranno sul sito e con specifiche comunicazioni i dettagli di questa iniziativa».

Eos campagna doppia 2026

La nuova identità visiva di Eos 2026, sviluppata in collaborazione con Ottica Italiana, è incentrata sul claim “Anima Mediterranea”: qual è il messaggio strategico e valoriale che desiderate trasmettere al comparto con questa scelta?
«In questa edizione l’Anima Mediterranea si riflette nel nuovo visual attraverso l’iconografia siciliana. Una campagna che non è solo promozione, ma un tributo profondo alle radici territoriali e all’eccellenza del comparto ottico del Mezzogiorno. Al centro dei due nuovi soggetti troviamo il richiamo alle Teste di Moro, simbolo millenario della cultura e dell’artigianalità siciliana. Le Teste, collocate su una balconata che domina lo splendido litorale siciliano, creano un ponte visivo tra la storicità del luogo e il futuro del settore. Volevamo che l’immagine di Eos 2026 trasmettesse immediatamente l’accoglienza, il calore e la bellezza della Sicilia, ma con un linguaggio grafico pulito e moderno. L’ottica è moda, è protezione, ma è soprattutto identità».

Nell’organizzazione di Eos puntate da sempre sull’aggregazione e sul benessere delle persone: espositori e visitatori. In un mercato sempre più digitalizzato, quanto è ancora determinante per il business lo scambio umano e autentico che si crea direttamente negli stand?
«A ogni edizione si conferma un elemento particolarmente positivo: l’interesse degli operatori del settore che hanno visitato la fiera e che hanno generato incontri, opportunità di business e scoperta di prodotti e servizi. Un dinamismo visto e respirato nei corridoi, che si è concretizzato negli stand in cui ottici e aziende si sono conosciuti o incontrati nuovamente, attivando uno scambio positivo e propositivo, in uno spazio ampio e funzionale che favorisce un maggior interscambio tra aziende e professionisti.

La fiera offre diversi aspetti strategici ai professionisti della visione: aggiornarsi sulle ultime novità riguardo montature, lenti oftalmiche, lenti a contatto, strumentazione optometrica, arredi e servizi per il settore; conoscere e incontrare i principali player del mercato, dai marchi emergenti ai nomi più affermati; fare networking con colleghi e fornitori, creando nuove collaborazioni strategiche».

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