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Congresso Zaccagnini: “Fondamentale innovazione e sinergia tra ottici e oculisti”

di Redazione
16 Marzo 2026
15:38
Due giorni a Bologna, l’8 e il 9 marzo focalizzati sul tema “L’età della visione” e sulle opportunità di collaborazione tra le diverse figure professionali del mondo della visione, con il progetto di una rete di oculisti disponibili a offrire una prestazione specialistica d’urgenza, in sinergia con i centri ottici e le farmacie.

Due giorni di dibattiti e approfondimenti hanno animato il XXVII Congresso interdisciplinare organizzato dall’IBZ Vision Sciences Department dell’Istituto Zaccagnini, svoltosi a Bologna l’8 e 9 marzo al Centro Congressi Hotel Savoia Regency, dal titolo “Le età della visione”. L’evento ha puntato a stimolare idee e soluzioni per garantire una buona vista e un servizio sempre più efficace, con l’obiettivo di salvaguardare il bene più prezioso: la vista.
Tra i temi affrontati nella giornata di domenica, la refrazione e la prescrizione del dispositivo in età pediatrica, con la partecipazione, tra gli altri, di Roberto Caputo, responsabile Oftalmologia pediatrica dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer Firenze, e Massimiliano Serafino, direttore U.O.C. Oculistica Istituto Gaslini di Genova.

Spazio anche agli aggiornamenti su superficie oculare, trapianto di cornea, cheratocono e correzione oftalmica. In questa sessione Luigi Fontana, professore ordinario e direttore della Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell’Università di Bologna, ha illustrato gli sviluppi del trapianto di cornea ibrido, oggi in fase di studio, che combina tessuto donatore e una membrana acrilica a barriera endoteliale. «In questo modo – si legge ancora nella nota – si possono curare pazienti con problemi sia di opacità dello stroma sia di scompenso endoteliale, con una durata presumibilmente maggiore rispetto ai trapianti tradizionali».
Un aiuto tecnologico può arrivare dal progetto di applicazione smartphone presentato da Piera Versura, professore associato di Oftalmologia dell’Università di Bologna: è una app che «con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, potrà aiutare medici oculisti, ma anche optometristi e ottici, a comprendere in via preliminare il grado di arrossamento di un occhio, per valutare quando e come intervenire con maggiore urgenza».

Collaborazione tra professioni
Il ruolo degli ottici e degli optometristi è stato ricordato anche per la loro funzione di primo contatto con il pubblico e per la possibilità di coadiuvare il medico, «segnalando tempestivamente anomalie oculari – ricordano dall’Istituto – e invitando i cittadini a controlli periodici, anche in assenza di sintomi».
Il tema è stato al centro della tavola rotonda “La collaborazione tra le professioni della visione per garantire l’accesso ai servizi ed alla correzione oftalmica a tutte le età”, moderata da Giorgio Righetti, presidente Istituto Zaccagnini, e Anto Rossetti, coordinatore Comitato scientifico interdisciplinare IBZaccagnini Vision Sciences Department e docente a contratto Università di Padova.

Dopo un’introduzione di Massimo Barberis, vicepresidente Anfao e presidente Gruppo Lenti Anfao, sono intervenuti Andrea Afragoli, presidente nazionale Federottica, Teresio Avitabile, professore ordinario di Malattie dell’apparato visivo Università di Catania e presidente Siso, Gabriele Civiero, presidente Sopti e docente Istituto Zaccagnini, Mauro Frisani, docente Istituto Zaccagnini e docente a contratto Università di Torino, Silvio Maffioletti, docente a contratto Università di Torino e Fondazione Angelo custode di Bergamo, e Danilo Mazzacane, segretario Gruppo oculisti ambulatoriali liberi.
In particolare, Teresio Avitabile ha messo in luce l’idea di avviare una rete di oculisti disponibili a offrire prestazioni urgenti a cittadini che, dopo essersi rivolti a medici di base, farmacie o centri ottici, potrebbero avere bisogno di una visita specialistica.
Nel pomeriggio di domenica Daniela Manenti, direttore generale Assottica, ha presentato la seconda Giornata mondiale delle lenti a contatto, promossa da Euromcontact e Assottica, annunciando tra le iniziative anche un flash mob il 15 aprile in piazza Maggiore a Bologna.

«Quest’anno – ha concluso Giorgio Righetti – società medico-scientifiche come la Società italiana di oftalmologia pediatrica e strabismo, la Società italiana trapianto di cornea e superficie oculare hanno collaborato alla costruzione del programma e si sono prese cura di alcune sessioni. Ne è emersa la necessità di integrare le competenze, offrendo al cittadino soluzioni che combinino cura e correzione visiva. Ottico e oculista devono avere consapevolezza reciproca e contribuire insieme a ottimizzare la compensazione visiva».

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