Sono in vigore da lunedì 21 settembre le nuove tariffe per la fornitura degli ausili protesici, definite dal Ministero della Salute dopo l’annullamento da parte del Tar del Lazio del precedente tariffario previsto dal decreto del 25 novembre 2024. Il nuovo provvedimento arriva a seguito dell’azione promossa anche da Fiapi (Federazione italiana ausili per ipovisione), sostenuta da Federottica, a tutela della categoria e della sostenibilità delle forniture.
«Come è possibile notare leggendo le nuove disposizioni, numerose tariffe – sottolinea Federottica in una nota – sono state aggiornate al rialzo. Si tratta certamente di un passo avanti, che rende più sostenibile per i nostri centri ottici la fornitura degli ausili agli aventi diritto. Rimangono in diversi casi poco remunerative, ma risultano comunque più praticabili rispetto a quelle previste dal precedente tariffario annullato dal Tar.
Per quanto riguarda invece l’iscrizione dei singoli punti vendita agli Albi dei Fornitori, è importante ricordare che le modalità operative e i requisiti di accreditamento non sono uniformi su tutto il territorio nazionale: occorre pertanto verificare quanto previsto dalla propria Regione e dalla Asl competente».
Federottica specifica anche che i propri associati possono richiedere il file con i codici aggiornati inviando una email alla Segreteria nazionale.
Attenzione all’iscrizione ITCA
Federottica, inoltre, vuole richiamare l’attenzione su un aspetto particolarmente importante sul tema Itca.
«Il Ministero della Salute – prosegue la nota di Federottica – ha nuovamente chiarito che gli ottici che montano e adattano occhiali da vista correttivi non sono considerati fabbricanti di dispositivi medici su misura. L’occhiale realizzato assemblando e adattando dispositivi di serie alle esigenze del singolo portatore non prevede, quindi per l’ottico, l’iscrizione nella banca dati dei fabbricanti di dispositivi medici su misura e, di conseguenza, l’attribuzione del numero ITCA.
Chi avesse effettuato un’iscrizione come fabbricante – si legge ancora nella nota – pur svolgendo esclusivamente l’attività di montaggio e adattamento degli occhiali da vista è pertanto invitato a verificare immediatamente la propria posizione e a provvedere alla sua regolarizzazione, secondo le procedure previste dal Ministero e disponibili sul sito Federottica.org. È importante, inoltre, non utilizzare il vecchio codice ITCA nella documentazione corrente del centro ottico».
Federottica invita pertanto gli ottici optometristi «a prestare particolare attenzione a questi adempimenti e, in caso di dubbio, a verificare la propria posizione prima di procedere».