Condivisione di esperienze, innovazione e formazione: sono i cardini dell’edizione 2026 dell’Annual Meeting di Cso, che ha riunito da sabato 18 a lunedì 20 aprile distributori, oculisti e ottici optometristi. Un programma intenso, con un simposio con gli oftalmologi e con una sessione scientifica dedicata, per la prima volta, agli ottici optometristi. Una giornata che Ottica Italiana ha vissuto nella sede di Cso, unendo la formazione in aula alla scoperta della struttura produttiva e della storia dell’azienda.

La giornata conclusiva ha visto come protagonisti assoluti oltre 100 ottici optometristi provenienti da tutta Italia. La scelta della sede dell’azienda come cuore dell’evento non è stata casuale. «La scelta di svolgere la giornata conclusiva nella sede Cso di Scandicci è significativa: un’occasione – si legge in una nota dell’azienda – per mostrare da vicino dove e come nascono gli strumenti di precisione utilizzati nei centri ottici e per incontrare direttamente lo staff e gli esperti che ne condividono l’esperienza sul campo. Due momenti principali scandiscono la giornata: la visita allo stabilimento produttivo e la formazione in aula, guidata da key opinion leader italiani e stranieri. Un’occasione straordinaria, quindi, per approfondire temi chiave nella pratica quotidiana dell’ottico optometrista, stimolare il dialogo e promuovere competenze e innovazione condivisa».

La visita delle officine meccaniche, delle aree di ricerca e sviluppo e del museo aziendale ha permesso ai professionisti della visione di scoprire e vivere il “100% made in Italy” di Cso, toccando con mano innovazione, precisione e cura del dettaglio. «Siamo convinti della scelta di introdurre nel nostro evento annuale – commenta il Ceo Veronica Mura – una giornata esperienziale e formativa dedicata agli ottici optometristi. Aprire le porte del nostro reparto produttivo a chi utilizza quotidianamente i nostri strumenti significa mostrare concretamente il nostro impegno, i processi e la qualità che ci contraddistinguono».
Il valore dell’iniziativa è sottolineato anche dalla vicepresidente Gilda Mura: «L’Annual Meeting è un’esperienza da vivere. Un momento che unisce contenuti, networking e ispirazione, permettendo a ogni partecipante di tornare a casa con un bagaglio professionale ancora più ricco».
L’aggiornamento professionale dedicato agli ottici optometristi
Il cuore formativo della giornata si è sviluppato attraverso tre sessioni tecniche di altissimo profilo, animate da key opinion leader di fama internazionale, a partire dal focus sul Dry Eye con gli interventi di James Wolffsohn, Fabrizio Zeri, Anastasia Rotondi e Annegret Dahlmann-Noor.
La seconda sessione ha spostato l’attenzione sull’applicazione di lenti a contatto e sclerali, con un workshop pratico condotto da Antonio Calossi e gli approfondimenti di Laura Boccardo, Mauro Frisani e Alberto Tinti. Infine, il tema del controllo della miopia è stato affrontato nuovamente da Wolffsohn, Zeri e Dahlmann-Noor, con una riflessione conclusiva di Antonio Calossi.