È Alessio Facchin l’optometrista dell’anno 2026, figura di rilievo nel panorama dell’optometria contemporanea. Il riconoscimento, dedicato alla memoria di Francesco Ferrante, giovane optometrista pescarese scomparso prematuramente, celebra ogni anno figure che contribuiscono in modo significativo alla crescita culturale, scientifica e professionale dell’optometria italiana.
La decisione adottata dal Coordinamento nazionale AdOO, d’intesa con il Centro Studi del Premio Ferrante, ha inteso premiare un percorso professionale importante.
Facchin è un professionista che unisce in modo esemplare optometria, psicologia e ricerca scientifica. Il suo percorso integra attività accademica, produzione scientifica, didattica universitaria e impegno nella diffusione della cultura della visione. La sua opera rappresenta una delle espressioni più evolute dell’interdisciplinarità applicata ai processi visivi e cognitivi.
Il Premio Ferrante 2026 è stato assegnato al professionista varesino «per il contributo autorevole allo sviluppo dell’optometria contemporanea, per l’integrazione tra ricerca scientifica e psicologia applicata alla visione, per la promozione di una cultura professionale fondata su metodo, responsabilità e centralità della persona, e per l’impegno costante nel diffondere conoscenza e sostenere l’evoluzione culturale della disciplina».
La cerimonia ufficiale di consegna si terrà domenica 17 maggio a Lazise (VR). La cornice dell’evento sarà il primo Congresso Interassociativo Federottica/AdOO–Sopti, ospitato presso il TH Lazise – Hotel Parchi del Garda.
All’evento parteciperanno figure di rilievo del settore, tra cui Domenico De Simone, curatore del Premio, Silvana Ferrante, giornalista e sorella di Francesco Ferrante, Andrea Afragoli, presidente di Federottica e Marco Benedetti, coordinatore AdOO. Saranno presenti un’ampia rappresentanza di aziende del settore ottico, stampa specializzata, professionisti e operatori della visione.